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Trento, 13 luglio 2009
Madonna del Potere di Carisolo:
l’inedificabilitÀ della zona vale per tutti o solo per qualcuno?

Interrogazione a risposta scritta presentata da Roberto Bombarda
consigliere provinciale dei Verdi e Democratici del Trentino

Non c’è pace per il Santuario della Madonna del Potere a Carisolo, in Val Rendena. L’area nei pressi dell’antica vetreria, a valle della via crucis e della chiesa di Santo Stefano, “porta d’accesso” alla Val Genova ed al cuore dell’Adamello, era stata oggetto, negli scorsi anni, dell’interesse di un imprenditore locale che vi voleva realizzare un wellness-hotel di prestigio, in bioedilizia ed a basso impatto energetico. Dopo le polemiche, il parere negativo della CUP ed una forte attività oppositoria di un battagliero comitato civico che aveva raccolto centinaia di firme contro l’urbanizzazione dell’area, una delle poche rimaste inalterate dalla mostruosa espansione edilizia che ha devastato nei decenni la piana di Carisolo, trasformandola in un dormitorio e, per 10 mesi all’anno, in un paese fantasma, l’area prossima al Santuario era stata, per così dire, “salvata”.

Salvataggio provvisorio, verrebbe da aggiungere. Poiché nei giorni scorsi il Consiglio comunale di Carisolo – così ci informa la stampa locale – si è spaccato davanti all’autorizzazione concessa ad un assessore comunale di edificare, nella stessa area (ovviamente non sull’area del precedente progetto), un edificio in gran parte interrato ed in parte minore in superficie, struttura che dovrebbe ospitare servizi di tipo turistico anche per i frequentatori della vicina area sportiva.

Ora sorgono almeno due tipi di ragionamento, perché se l’area della Madonna del Potere va salvata dall’urbanizzazione, ciò dovrebbe valere per tutti i tipi di edifici, si tratti di un hotel 4 stelle o anche di un semplice bar. Altra considerazione vale come ragione di diritto, poiché non si comprende il parere negativo verso l’imprenditore A e quello positivo verso l’imprenditore B. Entrambi i cittadini, dice la Costituzione, sono uguali davanti alla legge. O almeno dovrebbero esserlo. A questo punto, se il cittadino B si vede autorizzato a realizzare il suo investimento, perché non può essere autorizzato il cittadino A, che tra l’altro potrebbe arrecare al territorio comunale, in termini strettamente economici ed imprenditoriali, maggior vantaggio? Ovviamente tutto va considerato in ragione del “diritto superiore” della cittadinanza, non solo di quella di Carisolo, che vorrebbe veder tutelata quest’area di pregio per le future generazioni, oltretutto in prossimità di un luogo di culto.

Ciò premesso

si interroga il presidente della Provincia per sapere

1. se non ritenga doveroso far rispettare i vincoli di tutela paesaggistica dell’area della Madonna del Potere di Carisolo da qualsiasi nuova edificazione, di qualunque natura o finalità privata o commerciale si tratti;

2. se non ritiene che si stia violando un principio fondamentale di uguaglianza dei cittadini di fronte alle istituzioni, visto che ad un altro cittadino è stata in precedenza negata la possibilità di edificare nella stessa zona.

Cons. Roberto Bombarda

     

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